Corso "Gestione dei conflitti interpersonali nei contesti lavorativi"

Descrizione

La proposta formativa è rivolta a tutti coloro che ricoprono ruoli direttivi e gestiscono gruppi di lavoro. Il conflitto verrà analizzato come potenziale destabilizzante, ma anche come preziosa occasione per ricevere informazioni sulle dinamiche di gruppo e sui bisogni inespressi dei singoli. Dopo un’approfondita analisi sulla genesi e sulle possibili manifestazioni di conflitto interpersonale, sarà possibile attingere a strategie consolidate per la trasformazione dei conflitti e la gestione dei gruppi nei momenti di criticità.

I contenuti del corso:

  • La “fisiologia” dei conflitti nelle organizzazioni
  • Conflitti intra-personali e conflitti inter-personali; conflitti interni e conflitti esterni.
  • Il superamento dei “confini” e delle regole di convivenza, fra percezioni e dati oggettivi
  • Il conflitto tecnico-organizzativo e il conflitto relazionale
  • Misunderstanding di senso: la diversa interpretazione del concetto di rispetto e di maleducazione
  • I conflitti “omissivi”: la carenza di riconoscenza, attenzioni o mancato supporto.
  • I conflitti legati alla competizione e progressione di carriera
  • I conflitti generati per mancanza di affidabilità o difficile accettazione delle critiche
  • I conflitti generati per mancato rispetto della privacy o la presenza di pregiudizi e stereotipi
  • Il “casus belli” e la deflagrazione di un conflitto in un contesto organizzativo
  • Il tentativo di rimozione del conflitto
  • I rischi e le conseguenze di un conflitto intra-aziendale non gestito e non monitorato Il ruolo di bulli, figure gregarie, osservatori e vittime del conflitto
  • L’escalation del conflitto e le strategie per ri-orientare il conflitto
  • Il ruolo del Leader nella gestione razionale e controllata della crisi
  • L’analisi obiettiva del conflitto (Conflict Analysis) e la mappatura del conflitto
  • L’individuazione degli interessi e delle (con)cause del conflitto: obiettività e distacco emotivo
  • L’individuazione degli attori interessati a mantenere il conflitto
  • La gestione e la mediazione dei conflitti: l’intervento di mediatori interni e esterni.
  • La teoria trasformativa dei conflitti: il conflitto come motore del cambiamento
  • Gli interventi sul contesto e sugli attori coinvolti nel conflitto
  • Conflitti e temperanza: la capacità di “stare dentro” il conflitto
  • Il processo di coscientizzazione sul conflitto: le capacità riflessive di un gruppo di lavoro
  • La “ricomposizione” e la “risoluzione” dei conflitti
  • Pratiche di teambuilding dopo un conflitto: il rinforzo dell’appartenenza organizzativa
  • La prevenzione dei conflitti e il peacekeeping per il mantenimento di un clima di cooperazione.
  • La teoria di Pat Patford. Spezzare un ciclo vizioso: le prospettive M-m; M-M; m-m
  • La teoria del “triangolo capovolto”; il modello “win win”; il modello “win lose”